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Intervista a Danilo Semeraro

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Danilo Semeraro, libero professionista, è stato presidente del Lions Club Alto Canavese e ne è tuttora membro, partecipa attivamente nella sfera sociale e politica del canavese.

Ciao Danilo, grazie per l’intervista. Tu lavori e partecipi attivamente alla vita sociale e politica. Sei stato presidente del Lions Club Alto Canavese e ne sei tuttora membro. Insomma hai contribuito con il tuo operato a realizzare diversi progetti sul territorio. Come pensi che abbiano migliorato la nostra comunità e cosa invece hanno lasciato dentro di te?

Credo, e non lo dico con modestia, che nella nostra comunità abbiano inciso ben poco. Hanno inciso, invece, moltissimo per la vita di quelle persone che hanno beneficiato dei progetti: come per Ia comunità alloggio di Rivarolo che ospita tuttora sei persone disabili, oppure come la persona non vedente alla quale abbiamo donato un cane guida.

Se devo dire hanno inciso molto di più su di me. Porsi un obiettivo sfidante, reaalizzarlo, coinvolgere persone e istituzioni, vedere che quello che fai migliora la vita delle persone in difficoltà è motivo di tanto tanto orgoglio. E’ un’esperienza che ti rimane dentro e ti arricchisce come persona.

Tu sei un libero professionista. Alla luce della tua attività, come reputi il contesto economico del canavese?

Purtroppo la vedo malissimo come tutti quelli che vivono in italia, la quantità di lavoro si è abbassato e I costi alzati terribilmente. Non c’è più capacità di risparmio. Anche Il lavoro è cambiato, un professionista ha bisogno di certezze e di un contesto sano nel quale operare. Oggi un professionista del mio settore passa molto meno tempo nella fase di progettazione e più a gestire pratiche burocratiche.

Oltre all’aspetto burocratico, dove si potrebbe migliorare?

Bisogna partire dalle persone: quali sono le loro soddisfazioni? Al di là del lavoro…cosa lamentano? Scarsa capacità di risparmio, la possibilità di avere beni primari come una casa, il mangiare, un vestito.  Per questo i sindaci o chi per esso dovrebbero fare in modo che i costi alle famiglie vengano ridotti (imu, tassa rifiuti e tutte le tasse indirette) e non calcare la mano sul singolo e sulle famiglie. Insomma meno vincoli per rilanciare i consumi.

Venendo ad un aspetto più personale, hai un luogo preferito in canavese?

Passo le mie giornate tra ufficio e casa. Fino a qualche anno fa mi piaceva giocare a tennis a Rivara, ai laghetti a Valperga. Ho uno studio a Rivarolo e la vivo durante il giorno. Rivarolo negli ultimi anni si è rigenerata, è una città attiva che ha avuto una fase di rinnovamento. Purtroppo Cuorgnè ha perso molto come appeal. Pur avendo i servizi come il cinema o gli uffici pubblici, è una città ferma, che fa poco per la vita sociale.  Quello che auguro alla prossima amministrazione è riuscire a tenere i cuorgnatesi a Cuorgnè, mentre ora quasi tutti vanno a Rivarolo.

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